Il Gruppo Contatti Chi Siamo Come Associarsi Sezione Soci
BABY
Training
Rubriche
Bravi tutti
di A. Gelli
Interviste
di G. Franceschi
Home > Cronache e foto della "4 passi in Valdarno" di Castelfranco.

4 Ottobre 2009 - Trofeo 3 Province, Castelfranco

Foto

Galleria fotografica di Mario Pardella

4 PASSI IN VALDARNO
di Giovanni Franceschi

L'argomento dominante di oggi riguarda la vendita. Ho passato 47 anni della mia ancor giovane vita, sulla maggior parte dei marciapiedi italiani. Nel passato non esistevano ancora le "Escort". Venivano classificate in molte maniere pittoresche. Alle nostre figlie, Adriana parlava di "Tabaccone"; chissà perché! Forse perché fumavano dei grossi sigari, non necessariamente Avana? Io ho sempre avuto un sigarino, sia pure Toscano.
I marciapiedi, di cui sopra, li calpesto per lavoro, quello vero, con i campionari. Nella riunione di consiglio di Venerdì sera, abbiamo ospitato una venditrice di materassi, che voleva coinvolgerci, con i nostri famigliari, parlando di percentuali di utile per il gruppo. Non vorrei essere blasfemo, ma per me la vendita è sacralità. Quando si propone un prodotto, dobbiamo ricercare le motivazioni affinchè il nostro interlocutore percepisca la certezza della vendita e soltanto a quel punto si può cominciare a parlare di utili. C'era invece una persona che voleva organizzare (nostro tramite) una serata, senza spiegarci di quale tipo di materasso si parlava, del costo, della durata e di cosa potesse avere di miracoloso per la colonna vertebrale di tutti noi. E ancora quale era l'incidenza in percentuale, per arrivare ai circa 20 euro, spettanti ogni coppia presente. Quando sento parlare in questi termini sbarello, perché se pure porto rispetto per coloro i quali operano anche la notte (pure le Escort operano di sera), mi sento preso in giro come professionista; e allora alzo la voce. Quando poi riguarda il professionista podista, dirigente di nuovo conio, mi incavolo ancora di più, in quanto considerato, come sportivo, meno di niente, e anche povero. Ora è vero che il mio gruppo non ha il becco di un cent (anzi ha debiti contratti con alcuni soci), ma se si prendessero maggiori informazioni, si eviterebbero perdite di tempo. In altre parole, come si diceva nel passato "Ma tu non sai chi sono io?".
Per capire meglio quanto sia difficile il lavoro del venditore, abbiamo allegato un prospetto (che puo' essere scaricato) di "Errori da evitare", che si riferisce alla vendita con campionari, ma è trasferibile in ufficio, in famiglia o in qualsiasi altro posto o per qualsiasi approccio di lavoro. Questo è uno schema dove abbiamo raccolto la somma di corsi di vendita, e ognuno di loro durava settimane e tanti dollari. L'affare deve farlo massimamente il cliente, poi l'azienda e per ultimo il venditore. Solo così si può progredire per eccellere e sviluppare senza limiti, l'attività intrapresa. Per concludere la questione materassi, ho chiesto se questi approccini, venivano fatti anche con gli Yachts Club della Costa Smeralda, liguri o maremmani e con Golf Club anche indigeni. Mi sarei sentito meglio.
O se poi avesse avuto ragione la venditrice, per cui le mie quattro ernie del disco (di cui due colpite dal Prof. Cantini) non fossero fuoriuscite, se avessi dormito meglio? Anche se credo, e concludo l'argomento, il nostro Premier dorma meglio tra cuscini ricoperti di morbide Escort.

La marcia odierna di Castelfranco mi ha riservato due sorprese. Con il gruppo ho il privilegio di fare le iscrizioni. In genere questo privilegio viene riservato ai vecchi tapascioni o come nel mio caso, in odore di badante (opto per le russe). Quando abbiamo controllato le monete con Cinzia, ci siamo accorti che mancavano 10 cent.. Cosa? Cosa? Aricosa? 10 centesimi!! Ero vicino al delirio. Abbiamo guardato sul tavolo (ospiti del MegaPresidente e così qualcuno parlerà anche di favoritismi), per terra. Niente. Cinzia ha ripianato l'ammanco.
La seconda sorpresa sta diventando consuetudine. Ho vinto un bottiglione di vino, come premio speciale, riservato al podista più elegante nel gesto atletico. Vi racconterò come verranno sfruttati la spalla di Domenica scorsa e il vino di oggi. Per la prossima corsa, radici dei pini: A me.