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Trofeo delle 3 Province: 37 Corri Massarosa

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37 Corri Massarosa
di Giovanni Franceschi

Inizio da Massarosa a raccontare le nostre corse per il sito di "Quelli Della Domenica". Per questo motivo ho deciso di correre (si fa per dire) la 18 ed anche perchè, in questi giorni, ho festeggiato i primi 5 anni dal giorno di un mio problemino. Oggi il grosso (si rifà per dire) del nuovo club era a Pontetetto per la marcia locale del T.P.L., mentre con Riccardo non esistevano alternative. Mancava il megaPresidente, non poteva mancare anche il vice del C.I.M.S..
Con l'auto ammiraglia c'era l'amico Molea che transfuga, si è imbarcato con gli Ospedalieri. Siamo arrivati a Massarosa in tempo per evitare uno scempio e cioè un cartellinamento, sic., di esuli di quel gruppo, che si sarebbero denominati "Gli Sgallati". Oibò! Mi sono toccato appena sopra il ginocchio, perchè partendo con questo presupposto, non prevedevo un buon Lunedì dell'Angelo, con tutto quel popò di salita da fare.
Arrivando sul monte Pitoro, pensavo di avere vinto il G.P. della Montagna. Con il cavolo! Dovevamo raggiungere la vetta a Gualdo per toccare la cima Coppi ed in verità per ammirare un panorama stupendo che si allargava sull'intera Versilia. Ma poco prima, insieme a Cinzia, Elisabetta e Luca, ho creduto di avere allucinazioni. Salutando una coppia di persone, mi sono sentito rispondere " Ponciorno". Oddio mi pareva proprio la voce del Papa Tedesco Benedetto XVI. Ho pensato fosse (causa lo sforzo), l'anticamera del "DE Profundis". Altro che festeggiamento per lo scampato pericolo del 2 Aprile 2004.
I miei compagni di viaggio mi hanno poi spiegato che erano turisti Germanici. Fortunatamente dopo una non facile discesa, sono arrivato in prossimita dell'atteso traguardo, quando superando due passeggiatrici (podiste), ho sentito una dire all'altra "Ci vorrebbe qualcuno che ci tirasse con una fune". Sia mai detto. Arrivateci da sole. Per me ci sarebbe voluto un paranco.
Buona Pasquetta.

 
Lunedi di Pasquetta
di Aldo Passetti

Lunedi di Pasquetta ci presentiamo non numerosi all'appuntamento della 37° edizione della "Corri Massarosa" che da qualche anno ha spostato la sua sede di raduno e partenza in un accogliente parco appena fuori dal paese.
Come è ormai consuetudine arrivo con largo anticipo e così posso prima posizionare la bacheca del CIMS (che poi regolarmente dimenticherò) e prendere il posto per chi del mio gruppo podistico è addetto alle iscrizioni, piano piano iniziano ad affluire i primi podisti e intanto già alle 7 hanno dato i cartellini e così aspettiamo con pazienza l'arrivo di Franchino ingannando il tempo parlando della Pasqua di come l'avevamo trascorsa.
E' il momento di partire e come è cosuetudine in ordine sparso con la ferma intenzione di affrontare le molte salite odierne con molta velleità, il percorso molti di noi lo conoscono perchè in questi anni lo abbiamo fatto in tutti versi e in tutte le condizioni salvo che da qualche anno la direzione rimane la solita, e così via lungo queste salite che conducono i podisti lungo i tornanti del monte Pitoro e poi deviando lungo una scala ricavata nel monte 70 scaloni micidiali che ci hanno messo alla prova come resistenza fisica prima di giungere nel piccolo borgo di Gualdo dove ad aspettarci c'era un fornitissimo ristoro che comprendeva anche della buonissima pasta ai funghi e quindi il tempo di recuperare le forze rifocillandoci con qualche bicchiere di the e fare qualche foto al posto che è veramente carino. E così che si riprende la marcia attraverso le strade che costeggiano le colline Versiliesi che regalano ai nostri occhi dei paesaggi incantevoli che appaiono man mano che scendiamo a valle, la musica ci preannuncia che siamo vicino all'arrivo il mio gps mi dice che i km percorsi fin li sono 14 (alla fine saranno 15,500 al posto dei 18,00) meglio così, le lasagne di ieri e il resto mi stavano proprio sulla pancia.
Aleeeeè sono arrivato consegno il mio cartellino per la sudatissima bottiglia di vino un paio di abbondanti bicchieri di acqua mentre scambio due parole con il Cek oggi per l'occasione in completo nero griffato. Prendo la via del ritorno e a metà strada mi chiama Enrico Barni: hai dimenticato la bacheca Cims a Massarosa, mannaggia un'altra volta, ma allora è un vizio, come posso fare, risposta: guarda ha detto il CEK che la prende lui e poi la butta nel fosso a San Giuliano, ok prendo atto che anche oggi la bacheca è recuperata sperando che non mettano in atto quello che è stato minacciato anche per rispetto al fratellone già presidente del CIMS.
Oooookkkeeiii direbbe il Ranzani di Cantù, tutto bene dai che è tardi oggi devo festeggiare il compleanno di una persona molto cara e dobbiamo essere allegri le cose negative meglio non parlarne tanto vengono da persone ancora più negative non vale la pena parlarne certi personaggi che per innalsarsi un pochino di più per essere notati dalla popolazione circostante sono "le erbacce del prato della vita" come diceva Snoopy a proposito dei gatti.
Ad Majora