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Home > Cronache e foto della VII Marcia Nugolese

Nugola - 41° marcia del Trofeo delle 3 Province

Foto

Galleria fotografica di Mario Pardella
Galleria fotografica di Aldo Passetti

 
Nugola
di Giovanni Franceschi

E' la corsa che mi affascina. Trovo bellissimo l'avvicinarsi al paese, non sembra un paesaggio a pochi kilometri dal mare, più da montagna. E alcuni passaggi del percorso sono davvero irripetibili, vissuti in tranquillità e nel silenzio più confortante per chi è perennemente incavolato dai problemi giornalieri. Senza niente togliere a marce più osannate e frequentate, è quella che amo maggiormente. Oggi con "Quelli della Domenica" c'è stato il battesimo della donne di casa Matteucci. Elena, Nadia e Marilena si sono unite a noi ad ingentilire le nostre file, insieme alle consuete Cinzia, Franca e Elisabetta, che da alcune giornate irrobustiscono il nostro club.
Questo abbrivio mi ha invogliato a percorrere le strade della maxi, in virtù della preparazione alla mezza Pisana, dove sfrutto tabelle che spiegherò la prossima puntata e che dovrebbero interessare i miei 18/19 Aficionados che mi seguono su questo sito novello. Ma quando molto orgoglioso, arrivo alla conclusione, il Ceck mi dice che erano 15,500 km. e non 18 al pari di Montemagno dove, secondo lui i km. erano poco più di 12 e non 15, e per la seconda volta mi rovina la giornata. E solo per buongusto non faccio come loro, che oltre le maxi corrono anche le mini, pagando un solo cartellino. Voi fate due corse pertanto due ne pagate. Non siamo al Supermercato. A breve per ulteriori informazioni.
Oltre le corse, due giorni di trattorino mi hanno debilitato il fisico e annebbiato la mente.

 
Nugola, l’isola che c’è...
di Claudio Cecchella

Stanotte abbiamo lasciato la finestra aperta e con lo spirare del forte vento, che ha condotto con sé il temporale e, come lo ha portato, lo ha rapidamente allontanato, è giunto Peter alla ricerca della sua ombra e con lui siamo volati, alle prime ore del mattino, nell’isola che non è nell’immaginario dello scrittore londinese che concepì il personaggio fiabesco (James Matthew Barrie, che donò i diritti di autore all’ospedale pediatrico di Great Ormond Street), ma è stato nella nostra realtà delle Tre province, cui non saremo mai abbastanza grati.
Un’isola di verde, che alterna la vegetazione spontanea del bosco, all’ordine e alla pianificazione dell’agricoltore, e sulla quale abbia sorvolato con leggerezza in unione con Peter e Wendy, toccando appena i sentieri e gli sterrati del dolce collinare labronico, specchiandoci in superfici lacustri che assumevano i toni del cielo ripulito dal rovescio notturno e delle trasparenze di un atmosfera che poche volte è dato godere, come oggi.
Abbiamo atteso invano le insidie di Capitan Uncino e del suo vascello, ma oggi tutto era volto alla quiete e al ristoro delle menti e del corpo, e anche le due salite all’agriturismo di cui è disseminata la collina toscana, ovunque essa sia, ci sono sembrate un volo leggero dietro l’immagine sfocata e solare di Trilly, la gelosa fatina di Peter della dimensione di una libellula, alle cui sembianze abbiamo convertito un sole ancora tiepido.
Mentre scrivo, continuo il volo della mente, e sento il sapore forte di camomilla dei fiori della stagione, i callari lungo i campi di grano ancora timidi (ma pronti alla diversa visione che tra qualche settimana ci donerà la vicina Torretta Vecchia, con le messi gialle, pronte alla trebbiatura), le rapide salite nel sottobosco, seguite dalle inevitabile susseguenti discese, gli odori forti di carne alla brace dell’agriturismo sul poggio, a dominare ponente e levante, godendo della solarità di Trilly.
Ma presto, troppo presto, Wendy ci ha preso per mano, come i suoi fratelli, e ci ha condotto alla realtà delle nostre dimore, almeno nella consapevolezza di avere investito i migliori due euri della nostra vita, oltre tutto con lo scambio di un bel pacco di pasta artigianale, una bottiglia di acqua e un pacchetto di fazzoletti; tanto siamo stati impreziositi e gratificati al rientro.
Era una bella immagine il campo di arrivo oggi, con i podisti assolati che non volevano più tornare, appisolati dalla fatica e dalla luce: di ciò dobbiamo essere grati alla Nugolese (straordinaria la cura meticolosa dell’igiene ai ristori e a quello finale!) e al Padre Eterno, che ci ha messo del Suo.

 
VII Marcia Nugolese
di Aldo Passetti

Venghino signori, venghino, con solo due euri per partecipare alla VII marcia Nugolese ed ammirare dei paesaggi che vi faranno passare qualche ora a diretto contatto con la natura . Si potrebbe reclamizzare cosi l'evento di quest'oggi a Nugola una marcia sapientemente organizzata dai bravi podisti che fanno parte della podistica Nugolese che hanno costruito la loro marcia intorno a questi splendidi paesaggi che hanno visto lungo le vie poderali e nei boschi addiacenti una bella rappresentanza di podisti che hanno affrontato i 3 percorsi proposti e cioè 6/12/18 km chiaramente ho optato per la qualità e cioè la 18 km e così dopo un continuo saliscendi lungo collinette immerse nel verde che si perdeva a vista d'occhio iniziava la parte boschiva che conduceva verso il lago di Spondone dove lungo le sue sponde era stato allestito il ristoro e qui lasciavamo coloro che facevano la 12 km ,dirigendoci verso Guasticce sfiorandone l'abitato ritornando verso le colline ancora immersi nel verde lungo antiche strade poderali a costeggiare casali ormai in rovina testimoni di un epoca di grande tradizione contadina per poi affrontare la salita dell'agriturismo di Spondone di qui ancora quel saliscendi che ti taglia il fiato e la possibilità di recuperare e arriviamo al ristoro, l'ultimo, poi la discesa per arrivare di nuovo a Nugola dove ci attende un sostanzioso ristoro anche questo curato in maniera giusta seguendo le regole igieniche per la distribuzione delle bevande e la ormai onnipresente fettunta. Forse ci sarà qualche persona che farà delle critiche a questa marcia come è normale che sia ma tutto sommato gli amici Nugolesi ci hanno proposto un percorso invidiabile (ad averne) bravi veramente bravi. E domenica Pian del Quercione che rivede dopo qualche anno i podisti tre province tornare in forze ed era anche l'ora ed anche questo per chi ama la natura è un appuntamento da non perdere. Ohhhhh mi raccomando non mancate buona settimana a tutti