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Eco Marcia dei monti pisani - 37° marcia del Trofeo delle 3 Province

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Galleria fotografica di Mario Pardella
Galleria fotografica di Aldo Passetti

 
V Eco Marcia dei monti pisani
di Giovanni Franceschi

Al secondo appuntamento con la cronaca Domenicale, mi sono trovato di fronte una prova ad handicap. Come raccontare una marcia che non hai corso e di un percorso che non hai conosciuto. Questa manifestazione è stata fortemente voluta dalle famiglie Cecchella e da parte di Claudio con motivazioni maggiori per la Sua qualifica di Presidente del CIMS.
Trovarsi a un mese dalla gara senza sapere se chi organizzava e ne aveva la responsabilità (Marco) poteva incorrere in rischi legali, per la registrazione del marchio "La Galla" da parte deei 5 che avevano fondato il gruppo. La concomitanza di marce locali di altri trofei, la maratona di Torino, la mezza di Firenze, di Vivicittà a Viareggio, di presunti boicottaggi di parte del circuito, la mancanza di collaborazione ed infine la schifezza del tempo. Credo di avere acquisito una sufficiente esperienza organizzativa negli ultimi 40 anni, per ritenere premiata la volontà dei naufraghi della vecchia Galla e di coloro che hanno positivamente e fattibilmente contribuito alla finalizzazione di questa 5° Eco Marcia.
Avere superato le 830 unità di iscritti, in un contesto del genere, può essere motivo di orgoglio per gli organizzatori. Trovo tuttavia accettabili, le motivazioni di coloro che non hanno partecipato all'evento, in particolare ad alcuni del mio nuovo gruppo, che non hanno inteso contribuire ad una collaborazione che implicasse il nome della Galla. Da chiarire che ben quattro soci di "Quelli della Domenica" erano o sono stati consiglieri di quel gruppo e sicuramente molto legati alle famiglie Cecchella ed agli altri.Credo comunque di non urtare la suscettibilità di alcuno, asserendo a fine corsa e a mente serena, di essere lieto di avere avuto una parte, seppure modesta, all'evento.
Alla fine quello che conta e avere raggiunto lo scopo e cioè far prevalere il fattore sportivo, senza far mancare al podista l'essenza del suo essere. E cioè la Corsa.

 
Eco marcia a villa Bosniascki
di Aldo Passetti

E siamo giunti a parlare anche della Ecomarcia ,e quando si dice Ecomarcia per il sottoscritto la parola d'ordine è villa Bosniascki(accidempoli, ma si poteva chiamare Ugo)infatti da qualche edizione i Cecchellas' mi hanno destinato in quel luogo per il controllo dei cartellini. Questa edizione è stata organizzata con il percorso inverso allo scorso anno e per questo ho dovuto aspettare gli ultimi partecipanti quasi fino alle 12,00, ma andiamo per gradi, già dal primo mattino il tempo poco propizio annunciava che la pioggia sarebbe stata la componente più negativa di questa manifestazione anche se chi organizzava faceva del suo meglio almeno per mettere un poco all'asciutto chi era addetto alle iscrizioni, per conto mio abbastanza in anticipo mi dirigevo verso il posto che mi era stato assegnato e li giunto a metà salita lasciavo la mia auto per proseguire a piedi naturalmente ben attrezzato per affrontare gli eventi atmosferici, mano a mano che salivo si delineava pian piano forme di un paesaggio bellissimo ed in cima al culmine prima di arrivare alla villa il panorama, intriso in una nebbiolina umida e uggiosa che era una beatitudine per la vista. Ed eccola qui villa Booo...insomma quella li, maestosamente a dominare la piana sottostante nonostante le ferite del tempo e della natura ne abbiano minato la stabilità la prima cosa che mi è venuta in mente forse a causa del maltempo e vedendo la grande radura, è stato il romanzo di Emily Bronte (Cime Tempestose) chissa forse perchè ma tra i rami degli alberi il vento sembrava una voce che chiamava: Heatcliff,....suggestione pura suggestione e mentre mi organizzavo al meglio per accogliere i podisti impegnati in questa marcia pensavo ai momenti in cui la vita era presente in questo ora ameno luogo.
Poco prima delle 9 iniziano a transitare i primi podisti ed inizia per il sottoscritto lo spasso, ahhhh il podista che strano animale, infatti ci sono quelli che del cartellino hanno estrema cura ed arrivano al timbro consegnandolo integro poi ci sono coloro che regolarmente lo dimenticano in macchina e ci sono quelli che presentano dei cartellini che sono al limite della praticabilità una cosa incredibile da non sapere come fare ad apporre il timbro ed infine gli interessati e cioè quelli che chiedono informazioni del luogo in questione ed oggi molti hanno fatto domande inerenti al posto tanto che mi sono dovuto improvvisare cicerone tra un timbro e l'altro, e mano a mano che transitavano era uno spasso si andava dai volti deformati dalla fatica, da chi (ed erano in molti) magnificava la bellezza del percorso, anche chi lo criticava, insomma un mixer di opinioni variegate ed infine i podisti che sono anche dei carissimi amici e che non mancano mai di lasciarti un segno tangibile della loro amicizia ed in questo senso vorrei annoverare Andrea Bartalesi che ho avuto l'onore di salutare aggiugendolo di fatto alla lunga lista dei miei amici.
E a parte una nota lieta e non polemica, di tutti i podisti transitati non uno di questi ha chiesto di timbrare il cartellino extra, questo è un dato positivo che la dice lunga sulle varie cose che sono state dette in passato.
In conclusione da menzionare la mega pastasciuttata organizzata dalla premiata ditta Cecchella e co che ha concluso degnamente questa Ecomarcia e chiaramente appuntamento al prossimo anno, per quando mi riguarda e facendo i doverosi scongiuri e toccando i vari amuleti intimi spero ancora di essere ancora li ad aspettarvi alla villa Booo......insomma via....lui ohhh.
Buona settimana a tutti