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13 Dicembre 2009 - Trofeo 3 Province, Titignano

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XXVIII MARCIA TITIGNANESE
di Giovanni Franceschi

Il primo punto all'ordine del giorno contemplava l'iniziativa dei dirigenti dei trofei unificati ad una partenza regolata. In una bella giornata invernale, con una temperatura bassa, ma gradevole, oltre 2.200 podisti, collaudavano l'esperimento della partenza a reti unificate, dopo le 8. E quale sarebbe il problema? Con i marciatori Arenesi, nella frequentazione del trofeo Lucchese, partivamo sempre dopo le 8,30. Sono trascorsi quasi trenta anni e le problematiche sono le stesse: ibernazione delle consuetudini e disappunto per l'innovazione non condivisa. Si sentivano commenti inneggianti alla liberalizzazione oraria, giustificata dalla necessità del pranzo domenicale, concepito da femmine, desiderose della maxi passeggiata, che consentisse un equo ritorno alla cucina domestica. Altri che beatificavano la marcia in comune condita da scambi di opinioni e di affratellamenti, non possibili con l'abbrivio separato. Nel tempo, successivamente, arriveremo all'abolizione del famigerato cartellino, ad una tassa di iscrizione adeguata ai tempi ed ai costi organizzativi. L'Italia è una nazione invasa molte volte, sia a nord che a sud, e le diversità tra noi sono molteplici, non solo fisicamente, a questo si somma l'eterna litigiosità, per cui trovarci d'accordo è cosa rara. Personalmente sono solidale con i rappresentanti dei tre trofei, se la corsa domenicale deve essere festa di aggregazione, che festa sia. Il coniglio alla cacciatora si può preparare anche il giorno prima. E la Maura, con Enrico, che partono sempre da Prato e devono ritornarci (peggio per loro), cosa dovrebbero fare?
Con il fido Riccardo siamo partiti par la dodici alle 8,30 circa, con la speranza, io, di poter correre dopo una settimana di riposo e 15 giorni di terapia effettuata dall'amico Remo. Ho chiesto al mio badante di scaldarci, camminando, prima della performance prevista o presunta, e la risposta mi ha raggelato (al di là dei 5/6 gradi alla partenza). Dove sta la differenza tra il tuo camminare e la tua corsa? Ma il rincoglionimento senile non riguarda solo il sottoscritto, se alla deviazione tra la sei e le altre, ci siamo fermati al controllo scherzando con i timbratori, per poi proseguire fino quasi all'arrivo, per scoprire l'errore. Per cui ripartenza o rifrenata per un altro giro da sei. Al solito controllo Mauro Ciapetti ci ha chiesto se avevamo avuto richiesta di un bis, da parte di spettatori assonnati o se la partenza ritardata aveva turbato il nostro già precario sistema nervoso. A mio vantaggio il riscontro positivo del tendine maltrattato.