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Nugola - 45° marcia del Trofeo delle 3 Province

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Galleria fotografica di Mario Pardella

 
Attenti a quei tre.
di Giovanni Franceschi

Molte volte nel passato, ho pensato di correre la 100 km. del Passatore, per poi abbandonare seduta stante, l'idea. Anche con le maratone avevo detto basta, mi parevano persino troppi quei 42,195 mt. Ho comunque guardato con simpatia e un briciolo d'invidia, tutti coloro che si avventuravano in quella, per me, epica impresa. In questa edizione alcuni personaggi a noi cari (vorrei aggiungere anche un po' malati) si sono imbarcati a Firenze via Calzaiuoli, per approdare a Faenza.
Per la prima volta una nostra associata, già esperta di quei percorsi, si è iscritta con Quelli della Domenica Atletica Monti Pisani (e dio poo direbbe il Gelli). Elisabetta Cirrone arrivando 26° di categoria, ha superato la prova in 16 ore e 45 minuti.
Enrico Barni si era illuso di fare una grande prestazione, in questo convinto, perchè la Domenica mi sorpassa con facilità sui percorsi delle 3 Prov. Respira troppa aria inquinata a Prato e non riesce a distinguere tra la forza (sua presunta) e la mia generosità nel farmi da parte. Pertanto 54° della sua classe; incarta e porta a casa. Sorprendente, al contrario, la prova di Maura Donati, medaglia d'argento di categoria, che ha avuto 19 ore e 12 minuti di tempo per calpestare i marciapiedi Toscani e Romagnoli e per fortuna andava così forte che la Polizia non è potuta intervenire. Troppo spesso i figli non somigliano i genitori.
Ma oggi non ero assolutamente generoso (anche se Enrico mi ha sorpassato nel finale) tanto che al ristoro della 10 km., e in un colpo solo, ho raggiunto Zoe la cagnolina, Michele Jerì livornese che non mi pareva molto dispiaciuto da quanto successo Sabato all'Arena Garibaldi, Alessandro Piccini noto maratoneta e udite udite il fenomeno del lungo, mister muscolo, al secolo il Ceck. All'evento erano presenti fotografi, giornalisti, tv a colori e in bianco e nero, presentatori pieni di nei, veline maggiorenni venute da sole. I malcapitati raggiunti, accampavano scusanti invero banali di problemini muscolari, doloretti vari, cercando mille giustificazioni per non ammettere che la preparazione delle Domeniche precedenti, confortata dai mezzi elevati che dispongo, mi porterà a risultati importanti. Da oggi, il servizio scopa che mi è stato appioppato dal D.T. Matteucci, sarà bene che lo consegni ad altri. Mi auguro che Marco Cecchini non mi chieda di mettere mano al portafogli, perchè la tabella che mi sta portando a successi insperati, è stata da Lui stilata.
Buon compleanno Ugo e torna presto a correre con noi.

 
Torretta Vecchia e dintorni
di Aldo Passetti

Come in un libro giallo, dove l'assassino torna sempre sul luogo del delitto, così il trofeo delle tre province è tornato a distanza di un mese tra le colline Livornesi in quel di Torretta Vecchia ad un tiro di schioppo da Nugola. Anche quì la prospettiva era quella di affrontare una marcia dai contorni scenografici naturali e naturalmente un percorso impegnativo aiutati da condizioni atmosferiche molto favorevoli.
Partenza ore otto meno dieci e naturalmente subito in salita per raggiungere Castel'Anselmo quì dopo qualche ghirigori in paese primo controllo Cims con la presenza di Giorgio Fantozzi che molti davano per disperso ed invece eccolo li rimesso a nuovo (pare gli abbiano trapiantato le ginocchia di uno struzzo) dopo il timbro ancora un poco di leggero saliscendi, dove nel frattempo il dotto prof De Cristofano mi racconta una barzelletta così scazzona per la quale sono fortemente tentato di sopprimere il prof. Ma è il momento della scelta il bivio è li davanti, personalmente opto per la 18 km e quindi gambe in spalla e camminare, la campagna tutta intorno complice la pioggia caduta il giorno prima è un mixer di mille profumi come quello del fieno tagliato ormai ridotto ad enormi govoni, e intanto proseguo la mia marcia in questi continui brevi saliscendi fermandomi di quando in quando per fotografare il paesaggio che si apre sotto di me e continuando in mezzo a fiori di campo con i loro colori e spighe di grano ancora bisognose di sole per poter maturare, in mezzo a tutto questo, noi podisti con il nostro impegno la nostra voglia di godere appieno di un paesaggio così spettacolare.
La corsa continua così come era iniziata con il suo percorso altalenante da un collina all'altra sempre immersi in mare verde fino all'arrivo dove ci aspetta un ristoro con i controfiocchi e non poteva mancare la classica Panzanella con dolci e tartine di marmellata di tutto di più, a questo punto vorrei spendere alcune parole perche questo ristoro come quelli lungo il percorso son stati organizzati osservando le regole igieniche che da molto tempo vengono richieste, gli organizzatori hanno applicato queste regole alla lettera fornendoci un ristoro come si deve.
Ringraziando gli organizzatori, un piccolo gruppo di sportivi appassionati, nel loro piccolo hanno dimostrato di essere grandi ed anche per quest'anno ci hanno supportato al meglio delle loro possibilità e domenica prossima niente salite solo la quiete e la pineta di S.Rossore, buona settimana a tutti