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22 Novembre 2009 - Trofeo 3 Province, Viareggio

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SENZA BARRIERE - VIAREGGIO - 22 NOVEMBRE 2009 - G.P. I SILENZIOSI
di Giovanni Franceschi

Conoscessimo più a fondo le persone che frequentiamo, anche tra i podisti, troveremmo tra noi molte affinità e problematiche comuni. La marcia odierna delle 3P, ci ha ospitato a Viareggio, con la tutela organizzativa del G.P. I Silenziosi. Sono nato in una famiglia di sordomuti, fratelli e sorelle di mio padre, e, ancora oggi, è in vita lo zio Piero e due cugini, che vivono a Livorno. Persone sportive, anche campioni di sport, ma soprattutto, belle persone, pulite dentro e fuori e che, per me, erano privi di handicap. Per questo motivo cerco di non mancare all'appuntamento con "I Silenziosi".
Non c'era silenzio alla celebrazione del XXXV1 delle 3P, presso il MY HOTEL di Pisa. Con la sapiente regia del Prof. Claudio Cecchella e con la collaborazione di un gruppo di consiglieri, davvero efficace, il faraonico programma si è sviluppato con celerità, all'interno del salone dei congressi, stipato come non mai. Ho riconosciuto molte persone del podismo amatoriale: il Grillo Canterino era presente (indovinate chi può essere), la mia anima gemella (era sul palco), i miei assistiti della campagna acquisti estiva (Venerdì saprete), la "Passerona", uno dei miei idoli femminili (si è trattenuta pochissimo, forse aveva bisogni più impellenti da espletare. E' arrivato persino il nostro Marco Cecchella, reduce dal pellegrinaggio sul green di Tirrenia, che ha ritirato personalmente il Premio Fedeltà (come i punti De Rica) del 50° anno, calcolando i 36 del trofeo, più altri 14 per trovare l'accordo per la partenza del trofeo stesso. E Lui era sempre presente. Il culmine è coinciso per il premio del 35°, consegnato al Dotto Prof. Di greco e latino, Alessandro De Cristofano, fedele negli anni al trofeo indigeno.
Dove sono finite le nostre maglie?
Nel momento in cui il Presidente Ciardelli festeggiava le prestazioni dei nostri atleti, nella staffetta di Livorno di Sabato 14 u.s., qualcuno di noi smarriva il sacco dei completini, che dovevamo consegnare ai soci del gruppo; oppure qualche ladruncolo sprovveduto si appropriava del suddetto materiale, mettendoci, ancora di più, sul lastrico. Maledetti figli di cani randagi e di mamme generose, a cosa vi servono le maglie stampate a nostro nome? Se qualcuno di voi verrà individuato, pensa di passarla liscia? E per quale utile! Fate solo del danno ad un gruppo, che è appena nato, a cui serve tutto fuorchè essere derubato.
Il prossimo Venerdì Assemblea del gruppo, con cena incorporata. Dovrò dibattere con gli esperti sul perché, mentre correvo, mi è stato detto se, da giovane, giocavo da mediano. Saremo quasi tutti, anche il socio onorario, reduce dai successi europei e giapponesi. Avremo, anche, dei premi da distribuire, escluso quei vassoi o vasi da giardinaggio, accaparrati subito da mamma Adriana.