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Home > Cronache della corsa di Ponte a Cappiano.

7 Novembre 2010 - Ponte a Cappiano
XII Trofeo Podistico Calligiano
Un caro saluto ad Aldo che ci legge da Lima nel Perù

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Dove sei Ugo?
di Giovanni Franceschi

La settimana è trascorsa molto liscia e ci corre l'obbligo di parlare unicamente del podismo di casa nostra. L'argomento premier/report è trito e ritrito e forse solo lui riesce a trovare l'emozione (stavo per scrivere l'erezione) giusta per soddisfare ancora i tanti palati, che non trovano di meglio da fare nella vita di tutti i giorni. Noi vivaddio abbiamo altri interessi e il fisico adatto per fare altro e dopo una settimana vissuta su ricordi alla fine lieti, possiamo ritornare al nostro giochino del podismo. Il gruppo Q.D.D. Atletica Monti Pisani viene considerato di eccellenza annoverando Normalisti, Professori Universitari, Mega Dirigenti Bancari, Avvocati a ripetizione (nel senso di moltitudine), Quasi Architetti, Personalità del CNR, Imprenditori dell'Occhiale, Commercialisti, Tecnici Selezionati dell'Enel e Idraulici. Idraulici? Ma quelli che vengono accolti dalle Signore (non dalle Escort) in vestaglia da notte perché hanno necessità di riparazioni urgenti e sempre quando il marito è fuori casa per lavoro (qualcuno deve pur pensare alle bisogna della famiglia)? Il vicePresidente di Q.D.D. ecc.ecc., quello che ha dato il nome al gruppo mentre raccoglieva le olive a Villa Fiorellino, quello che fa parte del trio degli Angeli dalle Scarpe Sporche, quello che stava preparando le tre maratone con lo scriba, non è per lavoro, un tecnico idraulico? La sera del 9 Ottobre u.s. avevamo la cena sociale e l'indomani la prima maratona del trittico sul lago di Garda dove ci stava aspettando la nostra Elisabetta. Alla una, pieno come un otre di antipasti, primi,secondi, terzi e di prosecco di Valdobbiadene, viene accompagnato a casa da quella santa della moglie, ma nella notte non sente la sveglia delle quattro, per cui siamo costretti a partire alle sette arrivando ai nastri di partenza nello stesso momento in cui arrivava il primo marocchino. Voleva partire ugualmente e soltanto due solerti carabinieri riuscivano con la forza a dissuaderlo. Mercoledì scorso, puntuale come l'orologio che ho vinto alla competitiva del Rossini a Pappiana, sono all'aeroporto internazionale Galileo Galilei e lo vedo arrivare di corsa gridandomi che deve fare il lungo finale per la maratona di New York e che gli mancano ancora venti km. Io a gridargli che l'aereo era in fase di decollo. Niente! E' arrivato quando il Jumbo era già ai Mortellini e io disperato, piangente per il pagamento anticipato e per il ritorno a casa, inaspettato, dove forse avrei trovato un compiacente idraulico desideroso di soddisfare i bisogni della padrona di casa. E di Ugo non c'è più traccia.

Ogni tanto, come a Napoli con S.Gennaro, i miracoli arrivano anche da noi. Questa mattina al consueto appuntamento della Esselunga c'era il Luchetti in compagnia del Presidente Ciardelli che forse lo ha recuperato mentre faceva il lungo per una maratona che non poteva vederlo tra i partecipanti. In una splendida cornice di podisti che guadagnavano i sentieri della corsa di Ponte a Cappiano, organizzata in maniera eccellente dall'intero paese, mi sono ritrovato dopo un lungo periodo, a cimentarmi con gli altri due dalle Scarpe Sporche, avendo per la prima volta come compagno di viaggio il Cek, che, privato della Safena, si univa al terzetto, diventato quartetto, e da subito definito i "Quattro dell'Ave Maria". Una roba delirante che Vi risparmio. Con il lungo di oggi siamo pronti con Ugo a correre la maratona di Firenze, l'ultima del trittico; ma questa volta dormirò in macchina davanti a casa di sua moglie.