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Home > Cronache della corsa di Collesalvetti.

17 Ottobre 2010 - Collesalvetti
XIV Passeggiata tra le colline colligiane

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Da Wall Street alla mota di Collesalvetti
di Giovanni Franceschi

Il NYSE ( New York Stock Exchange ) chiamata anche "Big Board", è la più grande borsa valori al mondo per volume di scambi ed è la seconda come numero di società quotate. Il suo volume di azioni fu superato dal NASDAQ intorno agli anni novanta, ma la capitalizzazione totale delle aziende del NYSE è cinque volte superiore a qualsiasi listino concorrente e il valore in moneta americana è di 21.000 miliardi di dollari, di cui 7.000 sono di aziende straniere. Una di queste è Luxottica da me rappresentata per 16 anni fino alla metà degli anni duemila. L'istituzione della borsa di Wall Street risale al 1817 e visse grandi periodi di splendore fino al crollo del 1929 causato dal calo dei prezzi delle materie prime e successivamente nel 1987 per una cattiva gestione a causa di forti speculazioni. La borsa di New York è presieduta da un comitato direttivo composto da 25 membri eletti tra i 1375 che compongono l'intera istituzione. Lunedì gli operatori della borsa, dopo un accurato esame dei mercati internazionali e prevalentemente di quello italiano, hanno fornito una completa documentazione al battitore, che ha fissato il prezzo dell'olio di oliva a 200 dollari al kg. La notizia rimbalzata subito in Toscana, che è regione principe per qualità e per la cura dei raccolti, ha scatenato un entusiasmo che neppure per la vittoria del mondiale di calcio del 2006 in Germania. Caroselli di auto, di pianali adibiti al trasporto delle olive, sventolio del tricolore anche in Padania con Bossi e i suoi seguaci in testa, e a sera fuochi d'artificio esibiti da tecnici napoletani giunti in gran carriera nella via dell'olio a Molina di Quosa. Drogato da questa notizia, ho subito fatto una congrua offerta all'uomo che ha acquistato i 300 olivi che avevo venduto lo scorso anno. Attendo con apprensione una risposta.

Con Franca, Elisabetta e Dino sull'ammiraglia, Riccardo con la fiammante auto nuova e Giovanni Ciardelli con il solito catorcio ci siamo inoltrati verso Collesalvetti rincorsi da fulmini e saette che ci spingevano verso la partenza, con zero voglia per la prospettiva di doccia non richiesta. Il tempo è stato benevolo in terra labronica e mentre a Pisa e dintorni vomitavano ettolitri d'acqua, durante la corsa è spuntato persino un pallido sole, che filtrando tra i rami nel bosco, in prossimità del rettilineo finale, mi ha abbagliato, non facendomi vedere una trappola tesa tra i rovi, facendomi planare nella mota e solo grazie alla mia elasticità me la sono cavata con qualche schizzo di fango. Per fortuna che non è successo a Riccardo, lui ne sarebbe uscito malconcio.

Arrivato a casa, mia figlia Federica mi ha dato una notizia che mi ha gelato il sangue. 200 dollari al kg. non è il prezzo di vendita dell'olio, ma quanto mi è costato (sempre al kg.) produrre e frangere il raccolto del 2010.