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Home > Cronache della corsa di Fornacette.

28 Novembre 2010 - Fornacette
XIX Trofeo W le donne

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Una domenica triste
di Giovanni Franceschi

E' finita in maniera tragica una mattina di podismo iniziata alla solita maniera con pioggia continua e freddo, rinvigorito da un forte vento che in collina assumeva l'aspetto della bora. A questo siamo ormai temprati, con un autunno che ha infierito, come non mai, contro i temerari corridori della Domenica. Non siamo abituati, invece, a vedere in faccia la morte, quanto meno durante le marce, anche se nel passato mi sono imbattuto in analoghi episodi. Con Riccardo abbiamo superato molti podisti che amano la passeggiata alla corsa e con molti di loro ho scherzato chiedendo strada nei sentieri di collina, sicuramente anche a colui, che con la moglie, voleva cimentarsi in questa buia giornata, ignorando a quale traguardo doveva arrivare. La dotta collega del viaggio domenicale, mi ha fornito l'abbrivio per delle considerazioni che abbiamo fatto nel ritorno. Jean Baptiste Poquelin prese lo pseudonimo che lo rese famoso al mondo, con il nome di Molière; drammaturgo e attore teatrale morì il 17 Febbraio 1673 durante la recita del "Malato immaginario". Indossava un abito verde che, da allora, in Francia divenne sinonimo di superstizione, come il viola in Italia. Ayrton Senna, uno dei massimi piloti di automobilismo mai esistiti, ha finito la sua ancor giovane vita, schiantandosi alla curva "Tamburello", durante il Gran Premio di San Marino all'autodromo di Imola. Ho citato due esempi di morte sul lavoro, come migliaia di altri, per cercare di alleviare il dolore dei familiari del podista deceduto, che, forse avrebbe scelto,come morte, quella odierna, maturata durante lo svolgimento della sport amato, al pari dei due personaggi sopra menzionati.

Lo spettacolo continua comunque, niente si ferma, per cui il Vostro modesto scriba sarebbe costretto a parlare della Maratona Fiorentina, terza di un trittico illusorio, che doveva annoverare tra i partenti anche il nostro Ugo, che invece ho ammirato sorridente tra le ragazze della sua squadra di volley, sulle cronache sportive di un giornale locale.
Avremmo parlato volentieri del complotto internazionale, ordito contro il governo italiano, per rovesciare gli uomini attualmente al comando, forse con uno dei colpi di stato frequenti in altri paesi. Lo spettacolo indecente offerto dalla nostra politica ci offende, ma fortunatamente ci occupiamo del sito podistico del gruppo, anche se come persone civili, siamo costretti a subire il malaffare e il tanfo orribile che ci opprime.
Il prossimo fine settimana torneremo a parlare di cronache di sport.