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Home > Cronache e foto della corsa di Galleno.

12 Settembre 2010 - XVIIII Scarpinata delle Cerbaie

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Da Manhattan a Galleno
di Giovanni Franceschi

11 Settembre 2001 ore 15. Sono a Sovigliana di Empoli per lavoro. Squilla il cellulare e Federica, mia figlia, con voce affranta mi informa che un aereo dell'American Airlines si è schiantato contro la Torre Nord a Manhattan. Alle 15,15 altra chiamata mi comunica che un altro aereo è penetrato dentro la Torre Sud. Nelle due ore successive le Torri Gemelle, costruite per mai crollare, con le più accorte e aggiornate tecniche delle costruzioni, sono un enorme ammasso di rovine, causate dal fanatismo religioso. Ho avuto la fortuna di partecipare a una cena di lavoro al 107° piano di una delle due Torri, salendo con un ascensore che pareva un missile ( mi sembra di ricordare che andava a 40 km. orari) e arrivato al piano, il grattacelo cominciò a ondeggiare. Mi tranquillizzarono dicendomi che così doveva essere, ma soffrendo di vertigini, quella esperienza non mi mise a mio agio; ancora di più il giorno dopo,quando in elicottero, facemmo il giro di Manhattan. La nostra hostess, mentre eravamo seduti a tavola, ci spiegava che le Torri Gemelle erano la finestra sul mondo e nessuno dei presenti, ebbe la forza di obiettare perché lo spettacolo di luci era così immenso che veramente pensavamo di dominare il mondo. Ora tutto questo non esiste più e niente può farci rivivere quei momenti. Solo il ricordo e la tristezza di verificare dove può approdare l'ignoranza e la follia.

Lucca di notte era programmata ieri 11 Settembre, e per motivi di lavoro e non solo, ho preferito astenermi da una serata tra amici podisti, nel rispetto di quanto avvenne 9 anni orsono. Galleno ci ha riportato agli obblighi domenicali con una marcia affollata dai tre trofei e dove il nostro gruppo andava ritrovando l'intero organico. Dal Griffa al Piccini al Luperini. Stanno rientrando gli uomini delle lunghe distanze, ma dispiace l'assenza forzata del presidente Ciardelli, costretto al momentaneo abbandono dal circuito; cosa questa di breve durata, si spera, anche per l'aiuto fornito dal Matteucci padre, che si era approvvigionato di una coppia di uova appena sfornate dal pollaio di famiglia.
Altro episodio davvero sorprendente, visto il personaggio interessato, era il deposito sia pure momentaneo, dello stallone del gruppo ( al secolo Marco Cecchella) nelle mani degli infermieri dell'ambulanza all'arrivo della marcia, che dopo averlo visitato, se ne sono liberati prontamente come fosse infetto. E Cinzia, e i figli che ancora condividono l'ampio talamo? Non ce la faccio a chiudere senza fare menzione all'ultima,o forse è già la penultima, dell'italico premier, quando alla conclusione del sermone consueto contro i magistrati e i comunisti grida "Forza Italia e forza Milan" come se avesse parlato in un club rossonero. Cesena-Milan 2-0.