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Home > Cronache della corsa di Marina di Pisa.

31 Ottobre 2010 - Marina di Pisa
XXXV Città mare pineta

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Amo la vita, non cambio le donne
di Giovanni Franceschi

La settimana appena trascorsa non ha lasciato tracce rilevanti su cui soffermarci, salvo l'affermazione categorica del Premier "Amo le donne, non cambio la vita".
L'affascinante, controversa e imitata personalità del personaggio, porta alle più ampie interpretazioni. Piace più al sesso femminile o a quello maschile? se l'ammirazione maggiore verso l'uomo viene dal gentil sesso, allora abbiamo sbagliato tutto perchè potevamo anche noi avere sui nostri divani quella processione di splendidi telai (ora qualificati come report mentre prima si chiamavano diversamente) avendo l'assoluzione dalla maggioranza delle nostre donne. Bastava pagare! Purtroppo il titolo di oggi "Amo la vita, non cambio le donne" si attanaglia alla mia pelle lasciandomi nei dubbi più atroci.

I temporali di lunedì hanno alzato il livello dei fiumi e dei canali della nostra zona, consentendo ai patiti della pesca all'anguilla, di sfruttare le acque torbide con la tecnica della mazzacchera o mazzangola, come definite da Zingarelli. Non è pesca nobile, ma per me ex garista di pesca sportiva, ha sempre avuto forte attrattiva, legata alla gioventù e alla vicinanza del fosso del Mulino, molto generoso per quella specie ittica. Mercoledì pomeriggio mi sono concesso tre ore di licenza dal lavoro e dopo aver inanellato due metri di lombrichi, fornito di regolare ombrello di rete e della classica cassetta, che domani servirà per l'incasso della gara di Livorno, sono andato a pesca in un canale labronico con il risultato di una scorpacciata di anguille, consumata ieri a casa di mia moglie.

Alle quattro di questa mattina mi ha svegliato un nuovo temporale che non mi ha impedito di prepararmi per la marcia del Marathon a Marina di Pisa, ma appena varcato il cancello mi sono trovato in un lago, dove soltanto la conoscenza del posto, mi ha consentito di arrivare a casa del Matteucci, che se la dormiva alla grossa. A metà mattina il presidente Ciardelli mi ha telefonato per informarmi che ai nastri di partenza erano in 1.400. E io sono rimasto a casa pensando che la gara fosse stata annullata.