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26 Dicembre 2010 - Massaciuccoli

La scomparsa del grande "Vecio"
di Giovanni Franceschi

L'Italia delle persone per bene da questa settimana si sente più sola. Dopo una lunga malattia Enzo Bearzot, l'allenatore della squadra campione del mondo di calcio del 1982, è mancato lasciando orfani moltissimi sportivi che apprezzavano le capacità tecniche e umane di un uomo schivo, lontano dai personalismi soliti dei personaggi che affollano le reti televisive e le pagine intere dei quotidiani sportivi e non. Nel 1978 ai campionati mondiali argentini, la nazionale italiana pur arrivando quarta, espresse il miglior calcio della nostra storia e quattro anni dopo, in Spagna, con la stampa che remava contro e con una squadra, che per molti non avrebbe superato le qualificazioni, riuscì a vincere il terzo titolo mondiale dopo quelli dell'era fascista. In una giornata di pioggia il suo capitano Zoff, il suo secondo Cesare Maldini e i ragazzi dell'82, che lo avevano portato in trionfo dopo la finale di Madrid, lo hanno ripreso sulle spalle per l'ultimo viaggio.

Un anno fa, la marcia di Massaciuccoli non ebbe luogo. Il Serchio, fiume dalle acque azzurre, testimone della nostra gioventù e dei primi rudimenti della pesca, il giorno di Natale abbandonò gli argini allagando una parte rilevante delle province di Lucca e Pisa, lasciando molte famiglie nella disperazione e molte aziende in crisi, tra cui alcune non hanno ancora ripreso la propria attività. Il caso o il destino fecero sì che non ci fossero vittime umane.

Come spesso accade, da una tragedia sfiorata si passa a una cosa bella. Gli organizzatori di Massaciuccoli, sempre pronti nel volontariato e nella solidarietà umana, si sono rimboccati le maniche e con l'incubo di un'altra pessima giornata per presunti temporali, hanno rimesso in piedi e per la ventesima volta, una gara piacevole, in una splendida cornice coreografica. Con il nostro Presidente e fedele amico Riccardo ci siamo cimentati nel percorso più lungo, che seppure in parte reso difficile dalla pioggia dei giorni precedenti, non ci ha visto per le terre come consuetudine, facendo gridare al miracolo Giovanni e l'amico Aldo, che ci aspettavano ansiosi all'arrivo.