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13 Giugno 2010, Trofeo delle 3 Province - Ponte a Egola

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XIII PESTICCIATA BIANCO GIALLA - A QUELLI DELLA DOMENICA REDUCI DALLA CENA DI GRUPPO
di Giovanni Franceschi

Non ti mettere in cammino se la bocca non sa di vino.
In questi termini la famiglia Matteucci etichettava le bottiglie di vino di loro produzione, estratto da vitigni seguiti con cura paterna dal capofamiglia Dino, nella loro fattoria di Arena Metato. Una produzione in serie limitata venduta in prevalenza in Francia e Germania dove viene apprezzato per la denominazione di origine controllata e dove speriamo poter introdurre l'olio extravergine dell'oliveto di mia moglie a un prezzo di 30 euro a bottiglia, che possa gratificare la qualità pregiata del prodotto.
Il motivo di questa introduzione alla Pesticciata di Ponte a Egola, perché si collega con la scelta insana di fare un ulteriore incontro culinario per rinsaldare ancora di più i vincoli di amicizia tra le nostre famiglie, alla vigilia di una corsa tra le più impegnative del circuito delle Tre Province.
Con Riccardo e Fabio, che dopo poco ci ha abbandonato, ci siamo addentrati in quelli splendidi itinerari ancora ebbri dei calici di prosecco di Valdobbiadene, che ci ha accompagnato fino a notte, incuranti dell'eventualità di incontri con i palloncini della Stradale. Non solo abbiamo riempito il bidone del vetro, adiacente, ma eravamo così gonfi di cibarie di estrazione marittima, che chi passava nelle vicinanze poteva sentire le onde del Mar Tirreno uscire dalle nostre gole profonde.
In questo sport il nostro gruppo ha pochi rivali. Non ti mettere in cammino....se il tuo stomaco si agita come un compressore e quanto hai ingurgitato poche ore prima, ti balla all'interno come un frullatore impazzito.
Niente ha potuto la classe innata che, io e il Ciardelli, possediamo. Una prova vergognosa, una sconfitta del podismo, una Waterloo, la giornata più dura da quando ho iniziato nel recente 1981. Ci ha salvato l'efficiente organizzazione della Pesticciata con la loro lungimirante pensata delle docce, nel rispetto dei podisti impegnati in una prova davvero importante e in mezzo a una calura di stagione.
Davvero bravi quelli de "Il Ponte".
Per noi, la prossima marcia sarà sicuramente migliore.