14 Novembre 2010 - San Casciano
III San Casciano corre
Molti lo ricordano ancora per il rigore sbagliato a Pasadena nella finale del campionato mondiale
di calcio americano, ma è anche molto amato e stimato, avendo militato in tante squadre di club,
partendo da Caldogno, dove è nato e vive, passando ragazzino nel Vicenza e da li a Firenze, dove
è l'idolo osannato da tutti i viola, e che poi, quando i Pontello lo vendono alla odiata Juve,
scatenano una guerriglia urbana incredibile. E ancora Milan, Bologna, Inter per passare
definitivamente al Brescia, dove conclude una carriera esaltante. Parliamo di Roberto Baggio,
il Divin Codino, così ribattezzato dalla fertile penna di Gianni Brera, che dopo essere uscito
dalle cronache e dalle classifiche calcistiche, torna, da pochi mesi all'età di 43 anni a
ricoprire un ruolo sportivo federale di presidente del settore tecnico.
Queste sono cronache di sport che a noi meno interessano; quello che vogliamo evidenziare è
il ruolo a lui assegnato da tutti i Nobel per la pace, che gli hanno conferito il World Peace
Award 2010 venerdì a Hiroshima.
"Questo premio non me lo aspettavo, la povertà e le ingiustizie mi hanno sempre
fatto schifo, come il razzismo. Ho cercato la pace per darla agli altri e ora dividerò il premio
con tutta la brava gente della mia terra ferita a morte dall'alluvione". Così si esprime, alla
notifica del premio. Divenne buddista, quando ancora non era di moda, durante uno dei tanti e
gravi infortuni subiti, con la speranza che la nuova fede lenisse il dolore che stava provando.
Importante la lotta per la liberazione di Aung San Suu Kyi, una signora birmana imprigionata
dal regime e liberata proprio ieri e la ricostruzione di ospedali per Haiti, a Sarajevo per
orfanatrofi, in Laos, in Israele a giocare a calcio con dei palestinesi. Oppure, da calciatore,
dopo essere passato alla Juve, durante una partita a Firenze, raccoglieva una sciarpa lanciatagli
da un tifoso viola, provocando rabbia in noi bianconeri. Molte di queste cose non avevano mai avuto risalto, come è giusto che sia, del resto anche Totti persegue la strada della solidarietà e,
visto il tipo, la cosa risulta sorprendente. Sono le cose belle della vita. Lode a Loro.
Eravamo in sedici a S. Casciano, altri erano a Livorno, dove Ilaria Bianchi andata in allenamento
per la maratona di Pisa, ha vinto la 42 km e 195 mt. con il buon tempo di 2 ore e 42 minuti.
Il procuratore del nostro club Enrico Barni, era molto felice oggi, per le conferme di quattro
podisti competitivi, che rinforzeranno i nostri ranghi dal prossimo anno e di cui vi relazioneremo
quanto prima. Sabato prossimo saremo tutti ai premi del Cims.


