6 Giugno 2010, Trofeo delle 3 Province - San Rossore
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Galleria fotografica di Vinicio Dali
Galleria fotografica di Mario Pardella
Galleria fotografica di Aldo Passetti
Gli Italiani sono un popolo di poeti, navigatori, cantanti e di sportivi da poltrona. Questi ultimi non hanno, nell'arco dell'anno,
molti motivi per esultare ma alcune volte azzeccano l'occasione giusta nella scelta del canale televisivo e tra una birretta,
una coca e un gelatino, alla fine tirano fuori il tricolore dalla naftalina cantando l'inno di Mameli.
Negli ultimi anni queste sensazioni patriottiche hanno avuto un'accelerazione, grazie al gentil sesso.
Valentina Vezzali ha vinto così tanto nella scherma, che è costretta a depositare l'oro nelle cassette di sicurezza della
Banca D'Italia.
Josefa Idem, nata in terra tedesca, ma attratta dall'allenatore italiano, che grazie alle doti naturali di stallone da riproduzione,
ha tonificato il fenomeno, che incurante dei suoi 44 anni, riesce a vincere come e più di prima.
Federica Pellegrini, cartolina vivente da immortalare, per bellezza fisica e classe trasferita nel nuoto.
Le fenomenali pallavoliste, che esportano pure loro, splendore fisico e atletico con la Piccinini, la Genny Barazza e le altre.
A queste e altre si è aggiunta Francesca Schiavone, che prima donna italica, si è aggiudicata una prova del Grande Slam,
sbancando i Bookmaker, che all'abbrivio non l'avevano nemmeno quotata.
Con Francesca al sesto posto, anche Flavia Pennetta torna al decimo posto delle Top Ten del tennis. Alla Schiavone questa vittoria
al Roland Garros di Parigi, ha fruttato 1.520.000,00 euro di premio.
Tornando al nostro orticello (Mai termine è stato più appropriato oggi, abbiamo vinto piantine di pomodoro e peperoni), ho finalmente
capito il presidente di Quelli Della Domenica, Riccardo Ciardelli che è persona di pochi difetti nella vita di ogni giorno,
del perchè vuole partire sempre insieme a me. Forte dei tre allenamenti settimanali su strada e dei tre allenamenti in palestra,
Venerdì a Pontedera mi ha sbattuto in faccia i dieci minuti di ritardo, da me accusati, nella otto km..Stamani è partito come
un fulmine (si fa per dire) poi, mentre io memore di cadute da rami, saltavo con eleganza i tuberi sporgenti, il nostro fenomeno
è rimasto prigioniero di una radice da pino, cadendo tra i cumuli di sabbia (in eccesso in questa marcia) e stendendosi per le terre
a mo' di pelle di leone.
Peccato non sia stato inquadrato.




