23 Maggio 2010, Trofeo delle 3 Province - Volterra
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Galleria fotografica di Vinicio Dali
Galleria fotografica di Aldo Passetti
La sveglia ha fatto il proprio dovere alle 5,45, Volterra non è collocata dietro l'angolo per chi
abita tra Pontasserchio e Pisa e questo viaggetto mi è stato obbligato dal Presidente Riccardo, io sarei tornato volentieri
a S.Miniato, ma il Vice del Cism deve portare acqua al mulino delle Tre province.
Al solito appuntamento della Esselunga (la Standa per Evaldo) c'era anche Giovanni, entrambi reduci dalla 10 x 1 ora del giorno
prima a Cascina.
I messaggini sono cominciati ad arrivare dalle parti di Capannoli e il cellulare ha preso a tingersi di colori neri e azzurri
costringendomi a calzare i guanti da guida.
Il primo è stato Antonio, il chirurgo che con Piero, mi ha salvato la vita. Non gli basta essere tifoso del Livorno,
è anche interista e la mia risposta è stata puntuale: Mai più sarò operato da un amante del biscione.
Il secondo è stato l'amico fratellone di Milano, il buon Carlo, che mi chiedeva opinioni sulla serata del Sabato sera; gli
ho rimbalzato il messaggio dicendogli che non vado a ballare. Il mio apparecchio dai fascinosi colori bianchi e neri è
stato zittito e verrà nuovamente acceso il mese prossimo.
A Volterra, accampati sotto una tenda e comodamente seduti a un tavolo c'erano ad aspettare Maura e Enrico, che hanno preso
prestamente in mano la situazione dei cartellini, togliendomi dagli imbarazzi fantozziani delle domeniche precedenti.
Puntuale come l'Irpef di Giugno, alla conclusione dei campionati di calcio, inizia la campagna acquisti e cessioni e il
podismo si adegua e il sottoscritto, visto il successo della campagna pratese, è già sul sentiero di caccia,
ma con percentuali di provvigione più alti dello scorso anno. La crisi dell'euro deve garantirci ugualmente la
sopravvivenza economica. Per fortuna mi sono distratto con questi argomenti perché da li a poco sono arrivati
immancabilmente gli incubi dei saliscendi volterrani. Su altri siti leggerete della bellezza dei paesaggi, sulla suggestività
della città etrusca, sulle ciliegie quasi mature, sui 18 kilometri (esatti) e altre amenità, ma chi come me trova
eccessive anche le 6, deve alzare bandiera bianca o deve tornare a camminare con vecchiette e vecchietti coetanei? Comunque la maxi
è stata portata a termine anche se siamo arrivati a casa alle 13,30. Domenica niente marce, c'è la Prima Comunione del
nipotino Nicola



