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23 Maggio 2010, Trofeo delle 3 Province - Volterra

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XXXVII Sgambata dei colli etruschi
di Giovanni Franceschi

La sveglia ha fatto il proprio dovere alle 5,45, Volterra non è collocata dietro l'angolo per chi abita tra Pontasserchio e Pisa e questo viaggetto mi è stato obbligato dal Presidente Riccardo, io sarei tornato volentieri a S.Miniato, ma il Vice del Cism deve portare acqua al mulino delle Tre province.
Al solito appuntamento della Esselunga (la Standa per Evaldo) c'era anche Giovanni, entrambi reduci dalla 10 x 1 ora del giorno prima a Cascina.
I messaggini sono cominciati ad arrivare dalle parti di Capannoli e il cellulare ha preso a tingersi di colori neri e azzurri costringendomi a calzare i guanti da guida. Il primo è stato Antonio, il chirurgo che con Piero, mi ha salvato la vita. Non gli basta essere tifoso del Livorno, è anche interista e la mia risposta è stata puntuale: Mai più sarò operato da un amante del biscione.
Il secondo è stato l'amico fratellone di Milano, il buon Carlo, che mi chiedeva opinioni sulla serata del Sabato sera; gli ho rimbalzato il messaggio dicendogli che non vado a ballare. Il mio apparecchio dai fascinosi colori bianchi e neri è stato zittito e verrà nuovamente acceso il mese prossimo.
A Volterra, accampati sotto una tenda e comodamente seduti a un tavolo c'erano ad aspettare Maura e Enrico, che hanno preso prestamente in mano la situazione dei cartellini, togliendomi dagli imbarazzi fantozziani delle domeniche precedenti. Puntuale come l'Irpef di Giugno, alla conclusione dei campionati di calcio, inizia la campagna acquisti e cessioni e il podismo si adegua e il sottoscritto, visto il successo della campagna pratese, è già sul sentiero di caccia, ma con percentuali di provvigione più alti dello scorso anno. La crisi dell'euro deve garantirci ugualmente la sopravvivenza economica. Per fortuna mi sono distratto con questi argomenti perché da li a poco sono arrivati immancabilmente gli incubi dei saliscendi volterrani. Su altri siti leggerete della bellezza dei paesaggi, sulla suggestività della città etrusca, sulle ciliegie quasi mature, sui 18 kilometri (esatti) e altre amenità, ma chi come me trova eccessive anche le 6, deve alzare bandiera bianca o deve tornare a camminare con vecchiette e vecchietti coetanei? Comunque la maxi è stata portata a termine anche se siamo arrivati a casa alle 13,30. Domenica niente marce, c'è la Prima Comunione del nipotino Nicola