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22 Maggio - Antraccoli

 
Grazie Prof.ssa Tognelli
di Giovanni Franceschi

Abbiamo rotto gli indugi con Riccardo e ci siamo presi una piccola ubriacatura, rimanendo peraltro in piedi vista l'anagrafe. Due anni sono velocemente trascorsi, da quando abbiamo deciso di correre per i cavoli nostri, manifestando il desiderio di avere anche un sito tutto per noi, con la speranza che almeno lo sparuto drappello di amici podisti si degnasse di dare uno sguardo alla finestrella aperta dalla bravura di Riccardo. Il problema nasceva su quali argomenti porre l'attenzione. Non potevamo raccontare le nostre nefandezze sportive o enfatizzare gli itinerari che i solerti organizzatori della domenica ci preparavano. Sul secondo punto Marco Cecchella globalizzava l'attenzione generale sul sito personale, per cui dovevamo soprassedere (tra l'altro con gli sforzi che faccio nella corsa, non riesco quasi a ricordare i percorsi fatti poche ore prima, come avessi corso in trance) e sul primo argomento ci siamo presi in giro così tanto da stancarci solo al pensiero di continuare. Le interviste ai personaggi e ai gruppi penso abbiamo attirato interesse (da dieci contatti siamo passati a venti), ma anche lì abbiamo esaurito le scorte ( le escort ci sono ancora). Da qui l'idea di occuparci di argomenti che ci vengono offerti da tv e stampa, ma francamente non pensavamo di attirare l'occhio attento della Prof.ssa Tognelli. Il narcisismo ci porta a ribadire il grado di istruzione dell'amata collega di podismo, perché Maria Luisa insegnava lettere per cui ne capisce di scritti, ma ero io che leggevo i Suoi scritti sul sito Cims e le storie legate alle origini delle località visitate (corredate anche di poesie), cibandomi inoltre della facile penna di altro Professore podista. Alludo a Claudio Cecchella assente dai siti indigeni del podismo da troppo tempo, ma anche al Professore di greco e latino, Alessandro De Cristofano. E' rimasta, e fortunatamente, la nobile tastiera della Sig.ra Tognelli a fare da guida a degli improvvisati come il Vostro scriba. Abbiamo molto apprezzato. Grazie.

La settimana che va a concludersi, ci ha offerto così tanto materiale da imbarazzarci sull'argomento da trattare. Le Amministrative sembrano offrirci un nuovo panorama, con più visi pallidi e meno cerone, Gheddafi che pare Alberto Tomba a fare slalom tra le bombe che gli vengono scagliate, nello sport la benamata Zebra che non vince neanche a tombola. Quando le azioni dell'uomo toccano il fondo, asseriva Maria Luisa, lo squallore e la tristezza che suscitano in noi e benché abituati, creano difficoltà a qualsiasi commento. Cosa offende di più la pedofilia o la violenza sulla donna? E perché gli Stati Uniti condannano queste violenze in misura esemplare e in Italia dopo poche ore, andiamo a ricercare i motivi che portano persone all'apparenza sopra ogni sospetto a compiere azioni ignobili, quasi alla ricerca di giustificazioni. Ci siamo soffermati su una inchiesta di Repubblica sugli ammalati di sesso, su come si cerca di guarire dalla sesso dipendenza e sul demone del potere che fa tornare selvaggi. L'inchiesta è molto approfondita ma non ci rimane più spazio per continuare, per cui ci siamo soffermati sulla virilità di alcuni personaggi famosi, che fanno impallidire le prestazioni del nostro Premier. Lo scrittore Georges Simenon ( ecco un altro francese), papà del commissario Maigret raccontò di avere avuto 10.000 donne. Warren Beatty parla di una donna al giorno per 35 anni per un totale di 12.775 amori ( immaginate quanta carta ha dovuto comprare per documentare quanto asserisce, senza dimenticarne alcuna). Michael Douglas, David Duchovny e altri sono dovuti entrare in cliniche specializzate per farsi curare. Anche la bellissima Sharon Stone parla di innumerevoli amanti e di non voler assolutamente guarire. Sono assolutamente d'accordo con lei, tanto più se passa anche da Pisa.

Della corsa di Antraccoli parleremo in altra occasione.