Il Gruppo Contatti Chi Siamo Come Associarsi Sezione Soci
BABY
Training
Rubriche
Bravi tutti
di A. Gelli
Interviste
di G. Franceschi
Home > Cronache e foto della corsa del Cep.

16 Gennaio 2011 - Pisa Cep
Corri nel paese dei cavalli

 
Non c'ero e allora parleremo d'altro
di Giovanni Franceschi

Alberto Vannucci, mio amico e cliente con negozio di ottica a Vaiano sulle colline pratesi, mi aveva stupito parlando a me e Federica dei Cavalieri Estra. Lui vice Presidente della squadra di rugby di Prato che comanda il campionato di serie A, appaiata in classifica dal Rovigo e seguita a quattro punti dai Crociati Parma e a cinque dal Petrarca Padova. Ieri, Sabato, alle 15, i Cavalieri hanno affrontato gli Harlequins di Londra per la quinta giornata della Amlin cup che è la coppa di rugby più prestigiosa che si svolge sui terreni europei. Gli Harlequins occupano il quarto posto del campionato inglese e il loro nome viene registrato nel 1870, rispecchiando in questo, la loro casacca forgiata da quattro quadranti di colore rosso, azzurro, grigio e marrone in omaggio non solo ad Arlecchino, ma anche ai quattro quartieri londinesi. Già venerdì, la città di Prato è stata invasa dagli oltre 500 aficionados inglesi, affratellati nello sport rugby stico dalla partita di andata svoltasi in ottobre a Londra, e che sabato hanno esaurito le scorte di birra, di monumentali fiorentine e salsicce messe a disposizione dagli organizzatori del match, al "Cavalieri Village". Quello che viene denominato il terzo tempo, non è altro che un incontro tra tifosi di squadre rivali in campo, ma amici fuori e che contribuisce a incrementare la leggenda del rugby, come sport unico per amicizia e fratellanza. Il tentativo per il terzo tempo nel calcio, fu fatto dai Della Valle con la Fiorentina, ma purtroppo naufragato per l'intolleranza dei tifosi del calcio. I Cavalieri Estra, che già in ottobre avevano battuto i Connacht, formazione irlandese causando un grosso stupore nell'ambiente del rugby continentale, ieri sono stati sconfitti, al Lungobisenzio, dallo squadrone d'Oltremanica per 48-16. Ma questo è solo statistica!

In settimana ci sono state le votazioni alla Fiat Mirafiori legate a modifiche sui tempi di lavoro, sulla mensa e sulle malattie. Nella mia cinquantennale esperienza lavorativa come agente di commercio, con alcune tra le più grandi aziende al mondo della grande distribuzione e in special modo negli ultimi quaranta, operando nel settore ottico, ho avuto la fortuna di collaborare con grandi industriali. La famiglia Tabacchi era proprietaria di Sàfilo, azienda veneta numero uno al mondo fino alla conclusione degli anni ottanta e Leonardo Del Vecchio, proprietario di Luxottica, che dai primi anni novanta ha rilevato da Sàfilo il testimone di comando mondiale nell'ottica. Sia con i fratelli Tabacchi che con Del Vecchio e i due suoi più stretti collaboratori Luigi Francavilla e il Dott. Chemello, ho potuto avere un rapporto di fiducia e stima, che andava oltre il mandato di agenzia che mi era stato conferito. Parlavamo principalmente nell'interesse dell'ottico ad acquistare i nostri prodotti, nell'interesse del consumatore finale, con i successivi benefici che ne avrebbe tratto la nostra azienda. Il rispetto per i clienti e per i collaboratori esterni era commisurato agli interessi delle maestranze. L'attaccamento di Del Vecchio ai suoi Agordini era una costante, anche per le iniziative prese in contrasto con gli interessi della Confindustria, ma con benefici per il personale. Mai dimenticherò l'ovazione tributata a Del Vecchio dai 4.000 dipendenti di Agordo nel trentennale della fondazione del gruppo, con il Presidente incapace, e tra le lacrime, di continuare il sia pur breve discorso che aveva iniziato. Dalle due aziende sono uscito dimissionario, anche io tra le lacrime, perché erano arrivati gli Uomini, i grandi, o presunti tali, Manager che poco emozionabili, stravolgevano il rapporto umano, preoccupandosi soltanto degli utili aziendali. Forse è troppo poco? O forse è la cosa giusta, nel momento in cui la concorrenza sulla produttività in molti paesi stranieri emergenti è diventata insostenibile. E allora ha ragione Marchionne ad apportare alcune modifiche ai tempi di lavoro, a far sì che Fiat sia sempre più competitiva, anche per il mantenimento e l'incremento dei posti di lavoro, ma ricordandosi sempre di non calpestare la dignità dell'uomo.

In settimana la Consulta ha giustamente modificato il "legittimo impedimento". Davanti alla legge dobbiamo essere tutti uguali, tanto più chi ha le redini di comando delle nazioni.

L'unica volta che posso parcheggiare a tre passi dalla partenza, mi indispongo. La gara dei Due Arni che parte dal Cep e si sviluppa nella splendida cornice di S.Rossore, vi verrà raccontata da Xcorre e dal Ceck sul proprio sito.