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10 Aprile 2011 - Massarosa
XXXIX Corri Massarosa

ANCORA A GUALDO
di Giovanni Franceschi

Altro giro, altra corsa sempre per € 2,50. Mancano ormai una quindicina di giorni alla fiera del 28 a Pontasserchio e la memoria mi riconduce ai giri sulle giostre e alle auto scontro di una vita ormai passata. Per noi altro giro significa festeggiare l'ennesima festività alle marce, cercando di coprire rughe e magagne che, sempre di più, emergono anche all'occhio meno attento. Ma la giornata non può essere triste come sembra dall'abbrivio del consueto pezzo domenicale, l'amata Zebra ha sfatato l'avversione alla partita di calcio delle 12,30, vincendo con il Genoa, io sono tornato a percorrere i lunghi percorsi sentendo nuovamente le voci che avevo ascoltato nella marcia del 2009.

Siamo partiti in quattro macchine dal consueto raduno di Migliarino con il Corsi che ospitava il Ceck, il Luperini con il Belcari, il Vs. scriba che aveva come ospiti la Firts Lady Franca, Tiziana e Dino e il presidente Ciardelli che aveva sulla propria auto l'ex storico presidente, di gruppo non più nostro, Cinzia. Cooosa? Non ho alcuna voglia di rivivere altri equivoci, ma un chiarimento deve esserci. Cinzia è sposata con Marco, Riccardo con Anna Maria e allora cosa facevano sulla stessa auto senza il Ceck. Seguiremo gli sviluppi.

Andando per Massarosa, appena dopo le sette, abbiamo visto al lavoro due signore. Niente di particolare tutte le donne lavorano. Ma quelle di questa mattina avevano in mano degli strumenti impropri per il gentil sesso. La prima impugnava un decespugliatore e decapitava tutta l'erba che le veniva a tiro e l'altra aveva delle forbici da potatore e sfoltiva la vegetazione adiacente la casa. A casa di mia moglie siamo provvisti degli attrezzi sopra citati e anche di molti altri, ma vengono usati soltanto dal sottoscritto e non in un fazzoletto di giardino, ma in 12.000 mt., per cui il pollice verde ce l'ho solo io. E questi sono errori di gioventù, perché se avessi frequentato la provincia di Lucca anziché quella di Pisa, il pollice verde lo avrebbero le generose donne lucchesi.

Giovedì scorso ho acquistato il 219esimo album a colori di Tex Willer, dopo essere in possesso di oltre 600 mensili che anche per chi non mastica pane e matematica, significa oltre 50 anni di frequentazione con il mito fumettistico e con i suoi pards Kit Carson, Kit Willer e il navajos Tiger Jack. Questi personaggi, nati dalla fantasia di Sergio Bonelli e dal disegno di Aurelio Galleppini (in arte Galep), sarebbero necessari nella realtà, per eliminare la sporcizia umana che circonda le persone per bene. In tutta sincerità, nel percorrere gli splendidi sentieri delle colline di Massarosa che gli organizzatori ci hanno regalato, la compagnia di Tiger sarebbe servita, per l'abilità di scoprire le tracce.

Ancora a Gualdo, mentre la stanchezza mi abbracciava e la nebbia oscurava la mia mente, ho nuovamente avuto la sensazione di sentire la voce di Papa Joseph Alois Ratzinger che mi inviava messaggi Pasquali. Per fortuna e ancora una volta, erano turisti tedeschi attirati dal sole delle ultime settimane.