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25 Aprile 2011 - San Pietro in Campo
Trofeo lucchese

PRIGIONIERI DELLE MULTE*
di Giovanni Franceschi

I conti prima o poi dobbiamo farli anche noi con EQUITALIA - GERIT. Gli 8.094 comuni italiani, orfani dell'ICI, impiantano telecamere agli incroci stradali al ritmo serrato delle catene di montaggio e con una previsione di 14 milioni di contravvenzioni, andranno a incassare quasi 4 miliardi di euro. La conseguenza di tutto ciò sono il milione e mezzo di ipoteche giudiziali iscritte al registro immobiliare. I prefetti e i giudici di pace sono gli unici a cui possiamo rivolgerci per ottenere un minimo di assistenza, ma solo a Roma ci sono ferme da mesi 200.000 sentenze. Telecamere fisse, tutor, laser per automobilisti, zone a traffico limitato, parcheggi selvaggi, ticket scaduti, tutto serve per aumentare i bilanci deficitari dei comuni. Il neo agente delle riscossioni GERIT che ha preso il posto di Montepaschi in nove province, è una corazzata che non si arresta e non esiste vittoria per il contribuente in difetto. Chi non ha pagato l'INPS, la tassa sulla spazzatura ( ma in Campania chi paga e cosa pagano?), o errori sul 730, nessuno può sfuggire alla GERIT - EQUITALIA. I furboni del governo hanno istituito nel gennaio 2010, un contributo unificato di € 41,00 per attivare un ricorso al giudice di pace, anche per multe di € 38,00. Pensate al guadagno in caso di vittoria, neanche Pirro. A Torino, il consigliere regionale UDC Alfredo Goffi, si è autoproclamato sceriffo anti- EQUITALIA, e viaggia per la città con la propria jeep, con il numero del cellulare stampato sulle fiancate e insieme al vulcanico presidente del Palermo calcio Zamparini, stanno pianificando una lotta organizzata contro i balzelli. Sarà dura !!!

*fonte : le inchieste di Repubblica.

GLI OCCHI DELLA SPERANZA

I frequentatori del nostro sito avranno sicuramente notato un nuovo link " Gli occhi della speranza - ONLUS - AFRICA" riconoscimento avuto nel 2005. Su iniziativa di Carlo Landucci, mio cliente e amico, ottico in Castiglion Fiorentino, nasceva nel 2002 questa iniziativa, per l'amore dell'uomo per l'Africa e per la necessità umanitaria di contribuire a alleviare le sofferenze di coloro che soffrono veramente, e non per loro colpa. Carlo, con altri amici, ha istallato nello Zambia del Nord, due laboratori ottici, uno studio odontotecnico e un reparto di analisi cliniche, costruito case per il lebbrosario di San Francesco, un progetto alimentare e uno agricolo, che riesce a sopperire alle necessità di 130 persone. Per sostenere l'orfanotrofio di S.Martin a Kitwe sono sufficienti € 5.000,00 annui; con € 6.000,00 il lebbrosario e dal 2010 la scuola sordomuti di S.Giuseppe a Kalulushi frequentata da 150 ragazzi, dove vengono investiti € 8.000,00.
Queste donazioni sono omaggi di piccoli negozi e amici dell'associazione. Da parte nostra chiediamo il versamento del 5 per 1000 facendo riferimento al cod. fiscale : 92045780514 presso la Banca Popolare di Cortona ag. di Castiglion Fiorentino IBAN: IT92 S 05496 71410 000013180005 intestato a "Gli Occhi della Speranza - ONLUS.

MARCIA DI SAN PIETRO IN CAMPO

Ora parleremo di cose serie. Ieri, Pasqua di Resurrezione, siamo stati convocati dal Ceck per la misurazione dei vari percorsi della prossima Eco Marcia. Eravamo in sette e, come sempre, avendo necessità di rompere il fiato, sono rimasto nelle retrovie staccato di cento metri scarsi. Appena abbiamo cominciato a salire, quel modesto svantaggio mi ha impedito di seguire i fenomeni che mi precedevano e che si erano infiltrati tra gli olivi abbandonando i normali sentieri. Non li ho più visti né sentiti, per cui ho continuato a salire seguendo l'istinto, supportato dall'enorme resistenza allo sforzo che ho acquisito nell'ultimo periodo. Ho corso per alcune ore fino ad arrivare a un tabià pieno di pecore e con due pastori che mi hanno sfamato con del formaggio e con del latte non pastorizzato. Le facce e il linguaggio dei pastori mi ricollegavano alla Sardegna e ai misteri di quella splendida terra e al momento di ripartire ho chiesto la strada più breve per il ritorno a S.Giuliano Terme, dove tenevo la macchina. I due avevano qualcosa da nascondere, perché mi hanno allontanato dal punto di partenza facendomi avvicinare a un altro punto di partenza, che era quello di S.Pietro in Campo. Per mia fortuna sono arrivato in serata in prossimità del Ciocco, dove ero conosciuto per una precedente visita con il presidente Del Vecchio e ho avuto ospitalità adeguata con ristoro e pernottamento. Riccardo, l'unico dell'allegra comitiva di Quelli Della Domenica, che è veramente mio amico, conoscendo l'enorme forza fisica di cui dispongo, ha immaginato che, seppure inconsciamente, mi sarei indirizzato in lucchesia, memore dell'antiche frequentazioni al Trofeo Lucchese. Visto che mi trovavo in loco, ho corso la 18 km., davvero impegnativa. Con quelli del gruppo e con i due pastori riprenderemo il discorso da dove ci siamo lasciati.