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Home > Cronache e foto della corsa di San Miniato.

13 Febbraio 2011 - San Miniato
XXVIII Trofeo Casa Culturale

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Dalle ultime notizie alla corsa di oggi
di Giovanni Franceschi

Il rais si è dimesso e mentre la popolazione contribuisce alla pulizia delle piazze, delle strade e delle città, il governo in carica si sta riunendo per trovare finalmente risoluzioni atte a portare la democrazia in un Egitto martoriato da lotte fratricide. Il potere è in mano ai generali che erano ferventi sostenitori di Mubarak e il loro esercito formava la colonna vertebrale del dittatore, per cui le preoccupazioni non mancano.
Ancora una volta saranno gli americani a essere arbitri della situazione, fornendo loro un miliardo e trecento milioni di dollari annuali di armamenti.
Mubarak, per il momento, si è trasferito nella villa di Sharm el-Sheik preferendo la compagnia di turisti danarosi.

La perla di questa settimana è riservata a un Ministro della Repubblica durante la "crociata puritana, in mutande ma vivi" organizzata da Giuliano Ferrara direttore del Foglio giornale del Premier.
Corrado Formigli, giornalista di Annozero, ha inteso formulare due domande al nostro ministro della Difesa La Russa, che con la consueta voce gracchiante, affrancata al noto volto luciferino, si rivolge alle guardie del corpo per la cacciata dell'improvvido collega di Michele Santoro, lamentandosi di presunti calci ricevuti. Le immagini televisive rendono fortunatamente giustizia al Formigli, in quanto si vede bene che è il prode onorevole siciliano a sferrare calcagnate a mò di miccio, ciuo o asino o come dir si voglia, al malcapitato che si trovava alle sue spalle. A quel punto mi è parso di sentire dei ragli.

La giornata odierna sarebbe stata definita "uggiosa" dalle signore d'antan. Una pioggerellina insistente, ci ha accompagnato nell'affollata marcia di S.Miniato, dove trovavano ospitalità i podisti dei tre trofei. Mi sono sentito appagato quando, dopo aver individuato Chiara e Marco Bracci, siamo arrivati al tavolo iscrizioni presidiato come Fort Knox da Maura e Enrico, quasi avessimo scalato cima Coppi. L'ultra ventennale amicizia che ci unisce per la passione e la frequentazione al volley, contribuisce a incontri podistici che hanno l'abbrivio con la marcia della città del tartufo. La coppia era priva di allenamento per cui la corsetta si alternava alla camminata veloce nei tratti di salita, dove il presidente Ciardelli, da vero amante ippico, scalpitava avendo finalmente trovato una giornata propizia, cosa di per se davvero rara. La sorpresa maggiore era rappresentata dalla contemporaneità della nostra corsa allo zoccolo davvero duro dell'Ulivetese, che mai avrebbero auspicato una marcia insieme ai forti di Quelli della Domenica. Bene abbiamo fatto a lasciarli al loro desolante destino, quando gli organizzatori hanno consigliato la veduta del paesaggio dalla Rocca di Federico e Alvaro con i suoi soci, rotti dalla fatica, hanno proseguito per l'agognata visione del pallone posto all'arrivo. Marco e Chiara mi hanno accompagnato alla Rocca dominante S.Miniato, dove la città era stata costruita con curve sinuose e abitazioni allacciate in lunga processione, che formavano un enorme anaconda dove si ignorava fosse la testa o la coda. Le abitazioni e le mura di cinta, tutte a mattoni pieni, offrivano una cornice antica, ma di attuale bellezza. Il freddo che si era impossessato delle nostre membra, ci ha fatto rimettere in moto le stanche articolazioni, per il celere ritorno alla base. Se ci è consentito un modesto consiglio ai solerti organizzatori, di pensare a un posto di ristoro alla Rocca di Federico.