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23 Gennaio 2011 - Zambra
Il cuore si scioglie - Coop Cascina e la Verru'a

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Foto di Vinicio Dali

 
Sono rimasto solo!! Poi.....ho trovato un amico
di Giovanni Franceschi

Lo stadio di Marassi porta il nome del rione genovese che lo ospita, dal 21 Gennaio 1911, giorno dell'inaugurazione e fu costruito in pieno centro per aiutare le famiglie, agevolandone gli spostamenti. Attualmente i nuovi stadi sono programmati nelle periferie per una maggiore sicurezza dei tifosi come se i frequentatori calciofili, andassero in guerra, anziché a tifare per la squadra del cuore. Nel 1933 cambia definitivamente denominazione con Luigi Ferraris, ancora fino ai nostri giorni. Con Federica siamo stati a Genova giovedì per lavoro e abbiamo assistito ai febbrili preparativi per i festeggiamenti dei 100 anni, formulando ai nostri clienti doriani, gli auguri di una bella vittoria per questa domenica. Oggi, ahimè, si gioca a Genova, Sampdoria - Juventus !!!!!

La settimana appena conclusa non ci ha segnalato fatti degni di nota, visto il perdurare dell'attenzione internazionale sul nostro paese per argomenti pruriginosi, che ci hanno stancato (non ce ne voglia per questo, la sottosegretaria Santanchè). Da qui siamo costretti, e con piacere, a trattare di cronache più consone al sito che ci ospita. Ma nel podismo che mi riguarda non è che le cose vadano meglio. Domenica scorsa non ho potuto gareggiare al Cep per una leggera indisposizione e mi ero riproposto di correre la maxi della marcia di Zambra forzando anche i ritmi. Durante la settimana sono uscito tre volte, alternando lunghi a salite e a continue ripetute, come da consigli di Luigi Principato che, per i pochi che lo ignorano è allenatore tra gli altri di Meucci. Questa mattina mi sono attardato al raduno per consegnare le fatture ad alcuni sponsor presenti e l'abbigliamento al nuovo socio montecatinese Giuseppe Sica. Alle otto e venti, dopo aver fatto cercare il nostro presidente dalla polizia cinofila e anche dal programma televisivo "Per caso lo avete mica visto, in caso affermativo avvertite che sono alla partenza a Zambra", mi sono deciso a partire da solo, rimuginando propositi bellicosi fino a Calci, tanto da non riconoscere un camminatore, che mi ha apostrofato, verificando l'identità di Francesco Santucci. Francesco da alcuni mesi è perseguitato da acciacchi ai ginocchi e successivamente al nervo sciatico che non gli consentono di correre. Siamo stati insieme per un paio di chilometri scoprendo alcune affinità tra noi. L'anno di nascita, poi il luogo dove è venuto alla luce e che è lo stesso dove ho vissuto per trenta anni. La passione per gli olivi e per la natura (da cui il podismo), il lavoro, lui venditore di auto Fiat all'Etruria (mi ha venduto negli anni 60/70 alcune vetture) e io venditore in quegli anni nel settore della grande distribuzione. Lui con cariche nella Pisa Marathon e presidenza nel gruppo Marathon Club, io segretario di Q.D.D. Molta disponibilità per l'aggregazione e l'organizzazione. Ma poi arrivano le elezione e alcune cose non tornano più. Il nostro gruppo le elezioni per il rinnovo del consiglio, le avrà a Marzo!!! Lasciato il vecchio amico e confortato dalla preparazione settimanale, ho ripreso la corsa a un ritmo tale da superare a un km. dalla conclusione, anche il forte Graziano del Rossini. Solo allora ho capito perché nessuno del gruppo vuole correre con me.