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Home > Intervista di Giovanni Franceschi ai Marciatori A.I.G. di Livorno

Domande al presidente Maria Luisa Tognelli

  1. Quale motivazione è più importante tra quelle sotto indicate?
    1. Amicizia;
    2. organizzazione gare;
    3. disponibilità;
    4. seguire i vari trofei.

    Maria Luisa: le motivazioni più importanti, ora come ora, (infatti sono attualmente ben diverse da quelle che nel 1974 mi spinsero ad iniziare il mio cammino in questo movimento) sono senza dubbio l'amicizia e la disponibilità, per me molto importanti anche se devo aggiungere che oggigiorno non trovano adeguata rispondenza in un ambiente che è diventato abbastanza "distratto", anzi, per non girarci attorno, piuttosto arido. Peccato !

  2. Quali sono gli argomenti più dibattuti dai soci in merito alla nostra attività?

    Maria Luisa: gli argomenti più dibattuti tra i nostri soci sono gli orari di partenza, la lontananza di alcune marce; in effetti noi livornesi siamo i più sacrificati "in tutti i sensi" e soprattutto una certa impazienza da parte di molti organizzatori nel voler chiudere la loro manifestazione, dimentichi forse che il nostro è un Trofeo non competitivo e che quindi il fattore "tempo" non dovrebbe essere prioritario né motivo di mortificazione per nessuno.

  3. Quale riscontro date ai Vostri soci in base ai loro suggerimenti?

    Maria Luisa: ascolto sempre con attenzione chi mi parla, quindi a maggior ragione sono attenta +alle problematiche ed ai "desiderata" dei nostri soci ; nel Consiglio parliamo dei loro suggerimenti e per quanto possibile cerchiamo di venire loro incontro.

  4. Quanto tempo dedicate al gruppo e quali sono le Vostre gratificazioni?

    Maria Luisa: non è quantificabile il tempo dedicato al Gruppo; il nostro ufficio apre due pomeriggi alla settimana, tuttavia i nostri numeri telefonici, fissi e cellulari, fax, posta elettronica con cui contattarci sono sempre a disposizione. Il Consiglio si riunisce mensilmente salvo esigenze particolari. Quando è il momento di iniziare i preparativi per il Marciagiro del mese di marzo, in concreto a metà dicembre, il tempo dedicato è veramente moltissimo. Vorrei sottolineare che in una città, anche se non molto grande come Livorno, passano come niente le mattinate alla ricerca di chi deve rilasciarci un permesso o un'autorizzazione. E non aggiungo altro perché mi scapperebbe... la penna. Pensate a quanto tutto è più semplice nei piccoli centri.
    Quanto alle gratificazioni.... c'è la soddisfazione che la passione di sempre per lo sport, ed ora in particolare per il podismo, mi può dare con il piacere dello stare sempre a contatto con la natura insieme a persone che spero siano sulla mia stessa "lunghezza d'onda", perché voglio credere che qualcuno ancora ci sia, altrimenti sarei costretta a considerare stupidità il mio idealismo.

  5. Conclusione

    Maria Luisa: se anche non dovessi avere dall'esterno gratificazione alcuna continuerò comunque questo sport con passione ed entusiasmo dando, se sarà ancora gradito, il mio modesto contributo al Gruppo ed al movimento podistico che ho visto nascere e crescere.

La nostra storia

Il Gruppo nacque nel lontano 1973 al tempo della cosiddetta "austerity" o delle "targhe alterne" per iniziativa di vivaci personalità della nostra città, quali il compianto prof. Francesco Paggini che, insieme ad altri amici, lo tenne a battesimo con la denominazione che tuttora porta. In particolare si ricorda che appunto proprio in quell'anno alcuni amici si trovarono tra l'altro ad un raduno podistico: questi soci erano amici dell'A.I.G. Toscana (Alberghi Italiani della Gioventù, cioè gli ostelli).
Oltre al già citato prof.Paggini ne facevano parte Alfredo Piacentini e Rodolfo Giardini. Poco tempo dopo si unirono altri marciatori, Amerigo Razzauti e famiglia, Piero Ulivieri, Aldo e Franco Baroni, Franco Bacci, Claudio Poggi, Benito Di Paola, Sergio Cioni, Rossana Tinti (la prima segretaria del Gruppo e del C.I.M.S.) ed altri ancora. Avvenne così la fusione A.I.G. - Marciatori Livornesi che nel 1974 organizzarono insieme la prima marcia denominandola "Marciagiro delle Colline Livornesi" e aderendo al primo calendario podistico organizzato, il Trofeo delle Tre Province. Sempre nel 1974 entrarono nel Gruppo altri podisti, Alessandro Santini, Ado Sartori, Maria Luisa e Giampaolo Tognelli, Remo Callaioli, Pier Luigi Baggiani, Roberto Rofi, Alberto e Monaldo Bambini, Aldo Luschi e così via fino a raggiungere il numero di 150 iscritti. Alcuni di questi hanno ricoperto ruoli importanti in seno al Comitato delle Tre Province (CIMS) e la sede dell'A.I.G. è stata per venti anni anche la sede del C.I.M.S. e della sua segreteria. Sono dunque evidenti gli stretti legami intercorsi fin dalle origini tra il C.I.M.S. e l'A.I.G. che, sorto in maniera piuttosto semplice, divenne poi un Gruppo ben organizzato con tanto di statuto e di regolamento. Attualmente gli iscritti al Gruppo sono circa 70, poichè i tempi sono cambiati, varie e molteplici sono le attività sportive ed i ragazzi spesso scelgono da soli quella che desiderano intraprendere; nei decenni passati le possibilità economiche e le scelte erano ben diverse ed intere famiglie si dedicavano con entusiasmo al podismo non competitivo.
Il Gruppo A.I.G. comunque continua ancora la sua attività, tanto che nel mese di marzo, di ogni anno organizza il Marciagiro delle Colline Livornesi, attualmente giunto alla 38° edizione, non ci sembra cosa da poco; direi pertanto che abbiamo alle spalle una storia, una bella storia, in questi ultimi anni supportata dalla Circoscrizione 4 del Comune di Livorno Nessuno può mettere in dubbio che l'attività promossa dal Gruppo fin dagli albori abbia una grande rilevanza dal punto di vista sportivo, ma forse ancora di più dal punto di vista della salute fisica e mentale; favorisce la socializzazione, importantissima in questi tempi in cui la tecnologia, apprezzabile quanto si vuole, tende inevitabilmente ad isolare la persona; incrementa la conoscenza del territorio ed il rispetto per l'ambiente; offre infine la possibilità di visitare luoghi che forse mai avremmo avuto l'opportunità di conoscere. Ed inoltre, molti di coloro che si sono appassionati al podismo possono vantare le loro vittorie sul fumo, sulla pigrizia, sull'introversione, sulla solitudine. Per questo motivo sarebbe auspicabile che non si pensasse solamente al calcio e ad altri redditizi sport/spettacolo e che si rivolgesse l'attenzione anche nei confronti degli sport minori e di massa, tra cui il podismo. Sarebbe lungimiranza, perché educare alla salutare attività motoria significherebbe anche un notevole risparmio sulle spese per la sanità pubblica. E'opportuno anche ricordare che il nostro Gruppo è sempre stato sensibile nei confronti dei meno fortunati e proprio per questo motivo, da molti anni, pur non godendo di contributi né avendo altre risorse, ha devoluto in beneficenza il ricavato del suo annuale Marciagiro.
Beneficiari sono stati nel corso degli anni soprattutto l'A.I.R.C. di Firenze e dallo scorso anno, ritenendo opportuno interessarsi alle più vicine realtà locali, le Cure Palliative dell'Ospedale di Livorno e per il 2009 l'Associazione "Amici della Zizzi".

Maria Luisa Tognelli